Il sistema hotspot ai raggi X, in commissione Cont il report della Corte dei conti europea. Caterina Chinnici: “Più sostegno economico ai paesi in prima linea nell’accoglienza” (VIDEO)

Applicare al fondo europeo per l’asilo e a quello per la sicurezza le regole emergenziali, ma soprattutto garantire più sostegno economico agli stati sottoposti alla maggiore pressione migratoria affinché siano migliorate le strutture d’accoglienza.

Sono le principali richieste avanzate oggi a Bruxelles dall’eurodeputata di S&D Caterina Chinnici durante la presentazione, dinanzi alla commissione Cont del Parlamento Europeo, della relazione della Corte dei conti europea sul sistema hotspot. Le indicazioni sono state inserite sotto forma di raccomandazioni nel documento di lavoro redatto da Caterina Chinnici come co-relatore insieme col collega olandese Dennis de Jong, in vista del report annuale della commissione Cont sull’utilizzo dei budget.

Hotspot Cont

Caterina Chinnici durante il dibattito

“La relazione elaborata della Corte dei conti europea – ha detto Caterina Chinnici – evidenzia criticità nella gestione della crisi migratoria da parte dell’UE, la cui risposta è stata talvolta inadeguata. Infatti, gli oneri maggiori sono rimasti a carico dei paesi di primo arrivo, in particolare Italia e Grecia, costretti a impegnare grandi risorse economiche e di personale per fare fronte alle esigenze di accoglienza. L’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni ha reso noto che da inizio anno i migranti in movimento verso l’Europa sono già oltre 100mila, l’85% dei quali giunti in Italia. Dati questi numeri, si può dire che, malgrado le criticità, il sistema degli hotspot stia funzionando. Basti ricordare che ormai in Italia vengono registrati quasi tutti i migranti e che gli hotspot dedicano speciale attenzione ai minori attraverso la presenza di operatori specializzati”.

A testimoniare i risultati prodotti dal sistema hotspot è la stessa relazione della Corte dei conti: in Italia la quota di migranti correttamente identificati e registrati è salita dal 60% del 2015 al 97% del 2016, in Grecia si è passati dall’8% del 2015 al 78% del 2016.

“Di fatto però – ha proseguito l’eurodeputata siciliana – gli aiuti finanziari stanziati e il supporto delle agenzie Europol, Easo e Frontex, sebbene apprezzabili, sono insufficienti per gestire una pressione migratoria così massiccia e costante. In questa situazione, riteniamo che al fondo europeo per l’Asilo, la migrazione e l’integrazione e al fondo per la Sicurezza interna debbano essere applicate le regole finanziarie previste per gli aiuti di emergenza. E soprattutto, vanno aumentate le risorse finanziarie destinate agli stati in prima linea affinché possano essere migliorate le infrastrutture di alloggio: questa spesa non può gravare solo sui bilanci nazionali. Occorre anche ampliare ulteriormente le tutele e i servizi per i minori, soprattutto quelli non accompagnati – ha concluso – e rafforzare il sostegno dell’UE alle autorità nazionali per il contrasto alla tratta di esseri umani, reato di cui proprio i minori sono spesso le prime vittime”.

Tra le raccomandazioni incluse dai due relatori nel documento predisposto per la Cont, l’appello alla Commissione Europea e al Consiglio dell’UE a compiere ogni sforzo per rendere effettivi i ricollocamenti oppure, in difetto dei relativi presupposti di legge, le procedure di rimpatrio, anche per evitare che gli hotspot subiscano il sovraffollamento o diventino, di fatto, strutture di detenzione. Si chiede anche di continuare a sviluppare tanto le misure di breve termine quanto quelle di lungo termine, per migliorare la gestione delle frontiere esterne dell’Unione e affrontare alla radice le cause del fenomeno migratorio.

(COM)

Hotspot Cont 4 play

Il VIDEO dell’intervento di Caterina Chinnici sul documento predisposto per la Cont

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