La commissione Libe del Parlamento Europeo in missione a Washington, Caterina Chinnici: “Dialoghi proficui e importante disponibilità dagli Usa alla collaborazione nelle politiche per la sicurezza, ma da colmare alcuni vuoti in materia di privacy”.

“Un ciclo di incontri utile, caratterizzato dalla disponibilità al dialogo sulle questioni di comune interesse e da un’ampia apertura alla collaborazione da parte americana soprattutto sul tema della sicurezza, ma dal quale è anche emersa la necessità che il governo Usa colmi al più presto i vuoti nei ruoli decisionali di alcuni importanti organismi preposti all’attuazione delle norme sullo scambio di dati, nominandone le figure di vertice in atto mancanti”. Con queste parole Caterina Chinnici traccia il bilancio della missione svolta dalla commissione Libe del Parlamento Europeo a Washington dal 17 al 21 luglio, sotto la guida del presidente Claude Moraes. L’eurodeputata di S&D ha fatto parte della delegazione insieme con i colleghi Birgit Sippel, Nathalie Griesbeck, Jan Philipp Albrecht, Helga Stevens, József Nagy e Teresa Jimenez Becerril.

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Tra i piatti forti del programma proprio le politiche per la sicurezza e la lotta al terrorismo, ma durante i cinque giorni di incontri nella capitale degli USA si è discusso anche di protezione dei dati, soprattutto in vista della revisione del Privacy shield (l’accordo UE-USA sul trasferimento di dati e la tutela dei diritti fondamentali delle persone), e inoltre di cyber crime, visti e migrazioni.

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Gli europarlamentari della Libe hanno avuto la possibilità di incontrare diverse autorità statunitensi del governo federale, tra cui esponenti del Dipartimento di Stato e dei Dipartimenti della Giustizia e della Sicurezza nazionale, oltre a rappresentanti del Congresso, accademici, esponenti della società civile e degli enti portatori di interessi.

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