IL VOTO SPIEGATO – L’aiuto record all’Italia per le opere di ricostruzione nelle zone terremotate, l’ampliamento dell’accesso gratuito a Internet, le raccomandazioni per rafforzare la trasparenza delle istituzioni dell’UE: i principali atti votati da Caterina Chinnici questa settimana nella plenaria di Strasburgo

Quasi 1,2 miliardi di euro dal Fondo di solidarietà dell’UE per la ricostruzione e gli interventi di emergenza o di bonifica. È l’aiuto deliberato questa settimana dalla plenaria del Parlamento Europeo in favore dell’Italia per la riparazione dei danni provocati dai terremoti che hanno colpito il centro del paese nel 2016 e nel 2017. “Un sostegno fondamentale per il recupero del patrimonio infrastrutturale, edilizio e monumentale – ha sottolineato Caterina Chinnici nella propria spiegazione di voto a favore – oltre che un impulso per la piena ripresa economica delle aree terremotate. È particolarmente apprezzabile lo sforzo che l’Europa ha deciso di compiere stanziando la somma più alta mai prelevata dal Fondo di solidarietà nei suoi quindici anni di attività, e mi auguro che lo stesso spirito di solidarietà sostenga da ora in avanti l’intero processo di integrazione europea”.

Alla domanda sempre crescente di connessione si rivolge invece un altro importante provvedimento varato questa settimana a Strasburgo dall’assemblea legislativa, quello che rilancia il programma WiFi4EU per l’accesso gratuito a Internet, ovviamente con le necessarie salvaguardie per i dati personali. La risoluzione legislativa finanzia, sulla base dell’ordine di arrivo delle richieste da parte degli stati membri, la creazione di nuovi accessi wireless negli spazi pubblici di oltre 6000 comunità in tutto il territorio dell’UE (per esempio, biblioteche, sedi di amministrazioni pubbliche, ospedali, ecc…). “In un mondo sempre più interconnesso si tratta, fra l’altro, di uno strumento di inclusione e perequazione sociale – afferma Caterina Chinnici, che ha sostenuto il provvedimento col proprio voto – e di uno strumento che, migliorando la distribuzione geografica della rete ad alta velocità, contribuirà ad accrescere la competitività in ambito internazionale. Tutti potranno beneficiare del servizio gratuitamente, senza discriminazioni legate al reddito, e con garanzia di tutela della privacy”.

Chinnici conv Istanbul

Sempre dall’universo dei servizi, ma stavolta il contesto è la sicurezza energetica, arriva la risoluzione approvata dal Parlamento Europeo per la gestione delle crisi di approvvigionamento del gas attraverso meccanismi di cooperazione e solidarietà tra paesi vicini. “È un settore nel quale l’UE sconta una forte dipendenza dalle importazioni – evidenzia Caterina Chinnici nella propria spiegazione di voto a favore – ed è importante delineare una nuova politica energetica che compensi la debolezza strutturale del sistema con una più intensa integrazione ed interconnessione dei mercati dell’energia, in modo da favorire una maggiore autosufficienza nei confronti dei paesi terzi”.

Sostegno dall’eurodeputata di S&D anche alla risoluzione denominata Trasparenza, responsabilità e integrità nelle istituzioni dell’UE che contiene, fra l’altro, raccomandazioni sulla prevenzione dei conflitti di interesse, sulla visibilità degli atti, sul rafforzamento degli obblighi. Tra i punti chiave, la creazione di codici di condotta stringenti per tutte le istituzioni europee, l’uso di un registro dei lobbisti e dei portatori di interesse, il rafforzamento dell’accesso ai documenti legislativi. “Negli ultimi anni, vari avvenimenti hanno fatto diminuire la fiducia dei cittadini europei verso le istituzioni comunitarie, percepite come distanti e influenzate dagli interessi economici di grandi gruppi imprenditoriali multinazionali – dice Caterina Chinnici illustrando il proprio sostegno alla deliberazione – e pertanto l’auspicio è che le proposte avanzate con la risoluzione diventino presto misure obbligatorie. Per esempio, sebbene le istituzioni dell’UE siano più trasparenti e controllate rispetto alla maggior parte di quelle nazionali e locali, è necessario compiere ulteriori sforzi per colmare una sorta di squilibrio che si riscontra nell’accesso alle informazioni tra cittadini e rappresentanti di interessi protetti. Non è tollerabile che documenti interni continuino a circolare tra pochi addetti ai lavori, in assenza di un reale dibattito sul loro contenuto”.

Un ulteriore elenco di raccomandazioni è stato approvato dall’assemblea in materia esportazione di armi, anche sulla scia delle preoccupazioni per la corsa agli armamenti a livello globale. La risoluzione sollecita controlli uniformi sulle esportazioni, un embargo dell’UE sulla vendita di armi all’Arabia Saudita e la creazione di un’autorità di controllo per poter sanzionare gli stati membri che non rispettano le regole in vigore. Caterina Chinnici ha votato a favore: “Bisogna evitare – dice – che questa attività economica finisca per inasprire situazioni di instabilità a discapito della tutela dei diritti umani, per esempio in regioni a rischio dove è elevata la possibilità che le armi vengano sviate in favore di pericolosi gruppi terroristici. Occorre applicare pienamente la posizione comune dell’UE in materia per assicurare un maggior rispetto dei diritti fondamentali e non pregiudicare il ruolo, riconosciuto all’UE, di autorevole difensore dei diritti umani”.

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