IL VOTO SPIEGATO – Lo stop al glifosato entro il 2022, la tutela degli informatori che agiscono nell’interesse pubblico, le misure per contrastare gli abusi sessuali sulle donne, le politiche per il lavoro e il reddito: il “replay” della plenaria di Strasburgo attraverso il voto di Caterina Chinnici con i link per consultare i provvedimenti

Nella settimana del glifosato, il diserbante “incriminato” da alcuni studi per tossicità (via libera, anche col voto di Caterina Chinnici, alla risoluzione che ne chiede la messa al bando entro il 2022), la plenaria del Parlamento Europeo ha dedicato ampio spazio anche a un altro argomento da giorni al centro delle cronache: gli abusi e le molestie sessuali nei confronti delle donne.

“Si tratta di una tra le più odiose violazioni dei diritti umani e per contrastare il fenomeno è indispensabile un’azione su scala europea”, ha detto Caterina Chinnici intervenendo durante l’ampio dibattito che l’assemblea legislativa ha sviluppato prima di indicare in un’apposita risoluzione le misure necessarie.

Ancora la lotta al crimine fa da sfondo alla risoluzione, sostenuta anche dall’esponente di S&D, con la quale l’europarlamento punta a rafforzare la tutela per gli informatori che agiscono nell’interesse pubblico, “grazie ai quali – ha sottolineato Caterina Chinnici in aula – sono stati scoperti i maggiori casi di frode e corruzione transnazionale”.

Tra le questioni dibattute in plenaria anche la lotta contro il traffico di esseri umani e l’immigrazione illegale nel Mediterraneo. “Il Consiglio Europeo ha condiviso l’approccio dell’Italia, anche in riferimento al dialogo instaurato con la Libia – ha osservato Caterina Chinnici tramite dichiarazione scritta – ed è stato riconosciuto il contributo italiano alla gestione della crisi migratoria, ma non ci si può basare solo su iniziative emergenziali. L’UE deve fra l’altro elaborare la strategia a lungo termine più volte richiesta dal Parlamento Europeo per porre al centro dell’azione politica lo sviluppo economico degli stati africani, garantendo al tempo stesso che non siano mai messi a rischio i diritti fondamentali di chi ha intrapreso le rotte migratorie”.

Tema che ritorna, ma da altro punto di osservazione, nella relazione approvata anche col voto di Caterina Chinnici sul report nel quale è illustrato il livello di applicazione del diritto europeo nei paesi membri: “Condivisibili – afferma l’eurodeputata siciliana nella spiegazione di voto – le preoccupazioni sul fatto che alcuni stati si siano sottratti all’attuazione delle misure in materia di asilo e ricollocamenti, venendo meno ai propri obblighi”.

Dall’eurodeputata siciliana voto favorevole anche alla risoluzione parlamentare sulla direttiva europea che includerà nuove sostanze psicoattive tra gli stupefacenti il cui traffico è sanzionato e penalmente perseguito. In aula Caterina Chinnici ha anche invocato un’accurata campagna informativa sugli effetti dannosi di queste sostanze per la salute:

Plenaria dossier droghe play

Nella plenaria appena conclusa a Strasburgo obiettivo puntato anche sulle politiche per l’occupazione. Luce verde alla risoluzione sul reddito minimo come strumento per combattere la povertà. “Il documento – ha sottolineato Caterina Chinnici nella spiegazione di voto – pone basi solide per un dibattito concreto su come affrontare il problema della povertà e dell’esclusione sociale affiancando alle misure attive del lavoro gli strumenti per garantire alle fasce meno abbienti standard minimi di sussistenza”.

Proprio il potenziamento delle azioni per l’inserimento lavorativo rispetto a quelle di tipo assistenziale, senza però trascurare la formazione, è l’esigenza che Caterina Chinnici ha evidenziato nella propria spiegazione di voto favorevole sul monitoraggio della spesa nell’ambito del programma Garanzia Giovani, al centro di un report approvato martedì.

Nuova incursione in campo ecologico con la risoluzione parlamentare che rilancia sull’attuazione della direttiva europea sulla responsabilità ambientale. Caterina Chinnici ha sostenuto il testo col proprio voto sottolineando che “il recepimento della direttiva è ad oggi disomogeneo e che è auspicabile un intervento per colmarne le lacune”. “Condivisibile – ha aggiunto – la proposta di ampliare l’ambito di applicazione includendo nella nozione di danno ambientale anche i danni provocati all’aria che possano comportare rischi significativi per la salute”. La risoluzione auspica anche la creazione di un fondo europeo per salvaguardare l’ambiente dai danni dovuti alle attività industriali.

Via libera, infine, a un altro documento sostenuto da Caterina Chinnici, la risoluzione con cui il Parlamento Europeo approva la conclusione dell’accordo euromediterraneo per il trasporto aereo tra l’UE e il Marocco, “una partership utile – afferma l’eurodeputata siciliana – per rendere disponibili più collegamenti e abbassare le tariffe medie dei servizi.

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