Gestione della crisi migratoria in Libia, oggi il dibattito in commissione Libe. Caterina Chinnici: “L’Italia ha fatto molto per assicurare accoglienza, adesso istituzioni europee e Alto commissariato Onu vigilino sul rispetto dei diritti umani”

“l’Italia ha fatto molto per assicurare accoglienza e condizioni dignitose ai migranti, adesso è necessario che le istituzioni europee si attivino per assicurare il rispetto dei diritti umani nei centri in Libia, soprattutto per i minori, e che l’Alto Commissariato Onu per i Rifugiati vigili sul rispetto dei diritti umani nei campi”. Lo ha detto questo pomerigio Caterina Chinnici intervenendo in commissione Libe durante lo scambio di opinioni con le autorità italiane (il prefetto Mario Morcone), della Commissione Europea e della Presidenza estone del Consiglio dell’UE sulle attività connesse alla gestione della crisi migratoria nello stato nordafricano.

“Occorre procedere velocemente a verificare lo status di rifugiati e ai rimpatri volontari – ha aggiunto l’eurodeputata di S&D – e parallelamente va elevata l’efficacia dell’azione di contrasto al traffico di esseri umani. In questo modo si potrà finalmente dare concretezza ai principi di solidarietà e di condivisione di responsabilità a livello europeo”.

Caterina Chinnici PE

Caterina Chinnici

Sempre dinanzi alla commissione Libe del parlamento Europeo oggi è stato presentato lo studio dello European Migration Network sullo sfruttamento lavorativo ai danni dei cittadini di paesi terzi nel territorio dell’UE. “Un fenomeno grave che chiama in causa anche gli interessi della criminalità organizzata – ha detto in aula Caterina Chinnici – e che va affrontato puntando non solo sulla risposta repressiva ma anche attraverso la certificazione etica delle filiere produttive e la sensibilizazione dei consumatori su questo aspetto, e inoltre attenuando le conseguenze sanzionatorie poste a carico delle vittime che scelgono di denunciare lo sfruttamento subito”.

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