Conferenza su de-radicalizzazione e prevenzione sociale promossa da Caterina Chinnici, il commissario per la sicurezza Julian King: “Nessuna misura operativa è sufficiente se non affrontiamo le radici del terrorismo”. L’eurodeputata di S&D: “Oltre 5000 i cittadini UE partiti per affiancare terroristi, abbiamo il dovere di chiederci perchè”

“Nessuna misura operativa sarà sufficiente contro il terrorismo se non affrontiamo le radici del fenomeno e se non contrastiamo la radicalizzazione. Questo è compito delle autorità nazionali e non esiste una risposta unica, ma a livello UE è possibile ed è necessario che ci sia uno scambio di buone pratiche”. Lo ha detto il Commissario dell’UE per la sicurezza, Julian King, alla conferenza sul contrasto alla radicalizzazione e sulle strategie di prevenzione sociale organizzata dall’eurodeputata di S&D Caterina Chinnici presso il Parlamento Europeo.

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“Finanziare i programmi di de-radicalizzazione – ha sottolineato King – è importante  come lo è combattere efficacemente la propaganda online o intervenire sui canali di finanziamento o impedire ai terroristi di procurarsi le armi”.

“Sono oltre cinquemila i cittadini UE partiti verso Iraq e Siria per combattere al fianco dei terroristi e abbiamo il dovere di chiederci perché”, ha detto in apertura Caterina Chinnici, che è stata anche relatrice per S&D della direttiva europea antiterrorismo approvata di recente. “La radicalizzazione – ha aggiunto – è un fenomeno complesso legato anche al disagio sociale: per prevenire serve intervenire nei quartieri difficili coinvolgendo la scuola e il servizi sociali. Di fronte alla propaganda terroristica i giovani sono i soggetti più vulnerabili ma sono anche gli individui con le migliori prospettive di cambiamento. Altrettanto fondamentale è svolgere strategie di de-radicalizzazione anche negli ambienti carcerari e favorire un reale reinserimento sociale post-pena”.

Caterina Chinnici ha poi voluto sottolineare il costante impegno del commissario King nell’affrontare la questione della radicalizzazione. All’esponente britannico della Commissione Europea e agli altri relatori l’eurodeputata siciliana ha rivolto un ringraziamento per gli importanti contributi al dibattito.

Di Nathalie Griesbeck, eurodeputata presidente della commissione parlamentare speciale sul terrorismo, la riflessione finale: “Bisogna ridare un senso a quei giovani europei che hanno in comune il fatto di essere in rottura con la società”.

Alla conferenza sono intervenuti anche Isabella Mastropasqua e Sonia Specchia, del Dipartimento per la giustizia minorile e di comunità del Ministero della Giustizia italiano, e Raffaele Bracalenti dell’Istituto psicoanalitico per le ricerche sociali, che hanno parlato del progetto europeo MATES, iniziativa europea per la de-radicalizzazione dei giovani attuata in sei Stati membri, e del progetto RASMORAD P&P sulla prevenzione della radicalizzazione violenta in ambito carcerario.

 

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