“Il Parlamento Europeo non ha il potere di intervenire al negoziato per il partenariato transatlantico su commercio e investimenti, né quello di determinarne direttamente i contenuti, ma nei prossimi anni sarà chiamato ad approvare o rigettare in blocco il testo finale dell’accordo, e quindi è molto importante indicare già adesso criteri e principi guida che l’accordo non dovrà disattendere, avendo di mira i diritti e i principi fondamentali dell’Unione.L’effettiva realizzazione di un modello sociale equo e inclusivo, che ruoti intorno alla persona e al lavoro piuttosto che al capitale e al profitto, deve essere una priorità dell’Unione, e il TTIP sarà accettabile solo se e nella misura in cui risulterà funzionale a questo obiettivo”.
Lo afferma Caterina Chinnici, eurodeputata di S&D, commentando l’approvazione, oggi in plenaria a Strasburgo, della risoluzione con cui il Parlamento Europeo indica alla Commissione Europea limiti e condizioni per il negoziato sul TTIP. L’europarlamentare siciliana ha depositato al riguardo una spiegazione di voto per illustrare il proprio sì al documento.
“Questa risoluzione non è un «sì o no» sul TTIP – aggiunge Caterina Chinnici – ma segna limiti e condizioni del negoziato, fissa paletti dei quali si terrà conto in futuro quando effettivamente l’Assemblea verrà chiamata dalla Commissione Europea a pronunciarsi sul testo finale dell’accordo, che potrà solo essere accolto o respinto in blocco, ma non modificato”.